Con entusiasmo e soddisfazione si è concluso il Corso di QGIS e QField per Speleologi, promosso dalla Società Adriatica di Speleologia APS nell’ambito della formazione SSI. Un percorso formativo intensivo che ha visto la partecipazione attiva di speleologi, tecnici e appassionati provenienti da diverse realtà territoriali, tra cui il gruppo CAI SAG CGEB, invitati dalla Scuola SAS, che ha curato l’organizzazione e la direzione del corso.
Un ponte tra tradizione esplorativa e innovazione digitale
Il corso ha offerto una panoramica completa sull’uso di QGIS, software open source per la gestione di dati geografici, e QField, la sua estensione mobile per il rilievo sul campo. Attraverso moduli teorici e sessioni pratiche, i partecipanti hanno appreso come:
– creare e gestire progetti cartografici personalizzati;
– importare e georeferenziare rilievi speleo-topografici;
– utilizzare QField per la raccolta dati in grotta, anche in assenza di connettività;
– sincronizzare e validare i dati tra dispositivi mobili e desktop;
– integrare dati ambientali, idrologici e geologici in un sistema coerente e condivisibile.

Una collaborazione tecnica e scientifica
Alla realizzazione del corso ha collaborato il socio geologo Alberto Giorgi, in qualità di relatore, portando un contributo tecnico di alto livello e una visione applicata alla realtà speleologica. La sinergia tra competenze geologiche, informatiche e speleo-topografiche ha reso il percorso formativo particolarmente efficace e concreto.

Un’esperienza formativa concreta e replicabile
Il corso si è distinto per l’approccio pratico, orientato alla risoluzione di casi reali e alla costruzione di flussi di lavoro robusti, replicabili e conformi alle esigenze di documentazione scientifica e istituzionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità dei dati, alla tracciabilità delle fonti e alla compatibilità con le normative tecniche vigenti.

Verso una speleologia digitale e collaborativa
Questo percorso rappresenta un tassello fondamentale nella strategia della SAS per promuovere una speleologia sempre più digitale, interoperabile e riconosciuta anche in ambito accademico. I feedback raccolti confermano l’interesse per ulteriori approfondimenti tematici, come l’analisi spaziale, la modellazione 3D e l’integrazione con sensori ambientali.
Ringraziamo tutti i partecipanti per l’entusiasmo, la curiosità e la voglia di mettersi in gioco. Un grazie speciale ai docenti, ai tutor e ai gruppi coinvolti, in particolare al CAI SAG CGEB per la partecipazione e ad Alberto Giorgi per la preziosa collaborazione.
Si ringrazia infine Corrado Greco per la collaborazione e per la disponibilità degli spazi dell’agriturismo grotta Torri di Slivia, splendida cornice in cui si è svolto il corso.
La formazione continua. E la mappa, ora, è anche nelle nostre mani.
