Tracciamenti 2017

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Nel 2107 il Timavo System Exploratin – progetto internazionale di esplorazioni speleosubaee – si è preso un periodo di sosta. Questo però non vuole dire che l’Adriatica non si sia interessata anche quest’anno del Reka/Timavo. Nel mese di ottobre, infatti, è partito un nuovo programma di tracciamenti del fiume sotterraneo.
Per prima cosa è stata fatta un’immissione di fluoresceina nelle grotte di San Canziano e sono stati definiti vari punti di controllo. Sono stati predisposti degli spettrofluorimetri in continuo nella grotta di Kanjaduce e nell’abisso di Trebiciano. Fluocaptori sono stati installati e sono stati fatti prelievi nella grotta di Kanjaduce, nell’Abisso di Trebiciano, dell’abisso di Repen, nella grotta Lazzaro Jerko, alle risorgive di Duino e alle sorgenti del Sardos e di Aurisina.
A completamento di questo esperimento è stato fatta un’ulteriore immissione di tracciante nella grotta di Kanjaduce sette giorni dopo il primo.
Ora si stanno analizzando i dati e presto sapremo qualcosa di più sul regime idrico sotterraneo del nostro Carso. Come prima constatazione è possibile affermare che tutto ha funzionato per il meglio, con strumenti che hanno registrato regolarmente i dati e la raccolta degli fluocaptori, nonché i prelievi giornalieri, gestiti al meglio.
Hanno operato la Società Adriatica di Speleologia in collaborazione con il Dipartimento di matematica e geoscienze dell’Università di Trieste. Per gli aspetti scientifici hanno contribuito il Park of Skocianske Jame, l’Istituto ricerche carsiche di Postumia, il dott. Fabio Gemiti e Mario Galli. Nelle attività speleologiche hanno partecipato la Commissione Grotte E. Boegan e il Club Alpinistico Triestino.

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