Situazione dinamica alla Luftloch

Nelle ultime uscite la progressione dei lavori è stata facilitata dal fatto che, anziché seguire una fessura centimetrica rendendola transitabile, si doveva allargare un meandrino di misure ragionevoli rispetto a quelle precedenti.
Così in poche uscite, dopo aver reso agibile detto meandrino, siamo riusciti a raggiungere uno slargo di dimensioni finalmente umane.
In questo slargo, una specie di cengia che scendeva dal soffitto nascondeva la prosecuzione. Eliminatola, abbiamo potuto illuminare il soffitto concrezionato di un nuovo ambientino.
Con poco lavoro, sbancata una dunetta d’argilla, siamo riusciti – strisciando – ad accedere a questo piccolo vano, dove è stata individuata una sicura prosecuzione, semi ostruita da una tozza stalattite. Oltre si scorge un ulteriore piccolo vano, che raggiungeremo a breve scavando un passaggio più comodo ed abbassando il pavimento argilloso.
La prosecuzione evidente lascia pochi dubbi ed il ritrovamento dei resti di uno pterostichus conferma l’osservazione di un esemplare vivo avvenuta nel 2010.

Resti dello pterostichus, segno della vicinanza del fiume (foto Max Blocher)

La prosecuzione da allagare (foto Max Blocher)

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