Il fiume Timavo racconta

Si è svolto il giorno 21 aprile, presso la Sala degli Incontri dell’Hotel Duchi d’Aosta, l’interessantissimo incontro intitolato “Il fiume Timavo racconta: dalle sorgenti al mare tra natura, storia, miti e leggende”, che ha visti riuniti un bel numero di esperti ed appassionati del nostro fiume carsico.
Con la conduzione del giornalista Piero Spirito, il primo intervento è stato quello di Sergio Dolce, noto naturalista che ha parlato degli animali delle grotte (citando la SAS per il grande lavoro di realizzazione della ferrata Adriatica nell’abisso di Trebiciano). Ha quindi seguito il prof. Franco Cucchi dell’Università di Trieste, che ha trattato la geologia del Carso Classico e spiegato i risultati del Progetto HydroKarst (da evidenziare una curiosità: l’immagine iniziale delle slide era una bella fotografia scattata da Alberto Maizan, socio della SAS). E’ quindi intervenuto Sergio Dambrosi (presidente della SAS) che ha raccontato dei grandi interventi riguardanti la Stazione Sperimentale Ipogea dell’abisso di Trebiciano e ha informato i presenti sui gravi problemi che oggi coinvolgono i gruppi grotte nei loro rapporti con le istituzioni. Ha quindi preso la parola Clarissa Brun, che ha parlato delle esplorazioni nell’abisso di Repen ed ha evidenziato lo spirito con cui lo speleologo si avvicina al mondo sotterraneo delle grotte. E’ stato quindi il turno di Marco Restaino (vicepresidente della SAS) che ha spiegato i meccanismi delle piene e dei soffi d’aria che interessano le grotte timaviche, relazionando anche sugli scavi nella cavità denominata Luftloch. L’ultimo intervento è stato quello di Duilio Cobol, che ha trattato il tema della speleologia subacquea (ricordando le immersioni pionieristiche della SAS e di Walter Mauci).
A fine serata è stata data la parola anche a Paolo Guglia (socio della SAS) che ha accennato alle recenti esplorazioni speleosubacquee del Timavo Sistem Exploration ed alla collaborazione con l’equipe francese appartenente al National Cave Diving Commette della FFESSM.
Si è trattato di una interessantissima occasione per parlare di Carso, grotte e fiumi sotterranei.
Per noi è stata anche una piacevole riprova che ha confermato la Società Adriatica di Speleologia fra i principali protagonisti della ricerca ed esplorazione del Timavo.

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