3° uscita corso CA

Che il corso di Speleologia in Cavità Artificiali fosse un’attività divulgativa che, nell’affrontare un argomento così complesso, presentasse un particolare riguardo per le cosiddette “cavità dell’acqua”, era un situazione voluta e risaputa.
Non avremmo mai immaginato, invece, che l’acqua potesse condizionare in maniera così pesante lo svolgimento delle varie uscite previste.
Domenica 23 febbraio, pur rimandando di due settimane, abbiamo evitato di scendere nelle Gallerie Superiori dell’acquedotto Teresiano, dove abbiamo verificato che l’acqua arrivava a superare il metro e mezzo di altezza. Abbiamo così ripiegato sulle Gallerie Stena nella valle di Longera nelle quali, pur essendo possibile un leggero innalzamento dell’acqua, era ipotizzabile una situazione decisamente migliore.
In realtà anche in queste ultime gallerie l’acqua non è mancata di certo.
Nella Galleria Stena Superiore l’immersione nel gelido elemento liquido è arrivata fino all’inguine e si può immaginare che tutti quelli (o quelle) non avvantaggiati dall’altezza si sono trovati ben “immersi” nel problema.
Grandi contorcimenti, invece, nella Galleria Stena Inferiore, dove è stato possibile verificare come – negli ultimi venti anni – l’ingresso abbia subito un deciso e rapido restringimento dovuto ai depositi calcitici. Comunque i corsisti hanno dimostrato determinazione e grande volontà, infilandosi nella strettoia e immergendosi con spavalderia dell’acqua fredda: veramente bravi!! 

Giuliana e Remo nella Galleria Superiore (Foto P. Guglia)
Maria affronta la strettoia (Foto P. Guglia)
Giara in azione (Foto P. Guglia)

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