Diversamente Speleo 2013

Domenica 16 giugno, la Società Adriatica di Speleologia ha partecipato alla manifestazione DiversamenteSpeleo2013 pensata per dare la possibilità ai diversamente abili di vivere l’esperienza di visitare una grotta.

Il Gruppo Grotte di Forlì, organizzatore dell’evento, assieme ad alcune decine di speleologi accorsi da tutta Italia, non si è limitato ad accompagnare gli ospiti nella grotta di Frassassi, turistica, e quindi predisposta all’accesso di disabili, ma ha voluto far sì che i partecipanti provassero l’ebrezza di visitare una grotta non turistica, facendoli sentire dei veri speleologi.

La cavità scelta, è stata la Grotta della Beata Vergine di Frassassi. Costituita da un maestoso ingresso, dal quale parte un’ampia galleria di circa 70 metri, l’ipogeo si trova alla sommità di una splendida Via Crucis, ed è luogo frequentato da numerosi turisti e pellegrini, in quanto nella parte iniziale della cavità, sono situate due suggestive cappelle.

Protagonisti assoluti della giornata circa una decina di diversamente abili di tutte le età; sono stati accompagnati all’interno della grotta con l’ausilio di alcune barelle del soccorso speleologico ed era impossibile non commuoversi di fronte a tanta felicità ed emozione per la magica esperienza appena vissuta.

I tre membri dell’Adriatica presenti, Massimiliano, Marco e Giorgia hanno contribuito, assieme agli altri speleologi, fungendo da barellieri ed aiutanto, tramite l’uso di corde, a trainare le sedie a rotelle lungo la ripidissima Via Crucis.

Terminata quest’attività, i soci, approfittando della particolare natura sulfurea delle grotte della zona, hanno svolto alcune ricerce biospeleologiche sul campo, in particolare nella Grotta del Vento, effettuando osservazioni utili allo Speleovivarium Erwin Pichl di Trieste.

Infine, incredibilmente, attratti da un piccolo ingresso di quella che poteva sembrare una galleria, situato tra gli arbusti in uno scomodo punto lungo le sponde del torrente che bagna Frassassi, gli speleologi hanno avuto modo di visitare la galleria, lunga circa 30 metri, di uno splendido acquedotto risalente, probabilmente, alla metà del 1800.


Non possiamo che ringraziare il Gruppo Speleologico di Forlì che ci ha dato la possibilità di vivere un’esperienza indimenticabile, che non si è limitata all’ambito puramente speleologico, ma che ci ha arricchiti nel cuore, facendoci capire che, nonostante il sudore ed il peso delle barelle e delle sedie a rotelle trascinate per erti sentieri, i sorrisi sinceri di quei ragazzi possono ripagare ogni fatica.

La galleria dell’acquedotto. (ph. Massimiliano Blocher)
La sorgente sulfurea. (ph. Massimiliano Blocher)
Foto di gruppo all’ingresso della grotta. (ph. Cristiano Ranieri)

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